La Academia

di Susana Miller e Maria Plazaola ( Buenos Aires ):

Il tango, è quello dei saloni, dove ancora si balla. Questo tango ha a che fare con la passione che si risveglia nella coppia, con un utilizzo particolare dello spazio, e con la percezione del ritmo e della musica. Il tango nel salone si balla per il proprio piacere, non per lo show. Nell’Accademia si insegna il tango che permette di ballare socialmente, partendo dalla conoscenza di un codice universale, inequivocabile e semplice. Questo codice permette di stabilire un dialogo fra corpo e corpo. Come ogni codice ha un messaggio : il sentimento; un emittente ed un ricevitore: l’uomo e la donna. Questo metodo di apprendimento è basato nel rilassamento, nell’accettazione dell’errore e nella conoscenza che si sviluppa tramite esso, e nella corretta respirazione. Il seguente circuito si rigenera, e nel suo evolvere tende ad affermare il proprio asse corporeo ed a prendere una diversa consapevolezza della propria identità.

ACCETTAZIONE DELL’ERRORE – RESPIRAZIONE – RILASSAMENTO – CONCENTRAZIONE – EQUILIBRIO – AUTOSTIMA – EFFICIENZA – ACCETTAZIONE DELL’ERRORE

Il metodo scoraggia la preoccupazione per fare bene o fare meglio e incoraggia attraverso atteggiamenti del qui ed ora. Se non mi preoccupo, posso occuparmi pienamente ed evito l’ansia dovuta a ‘ quanto mi manca per ‘, e mi rallegro dei risultati raggiunti, qualsiasi sia la loro dimensione. Il prossimo passo viene da sé e nel momento giusto. Il tango è facile. Ci vuole entusiasmo e allenamento. La memoria muscolare è molto attiva, ma la sua dinamica è diversa da quella intellettuale, a causa della differenza tra l’intelligenza cerebrale e quella corporea.La ripetizione accelera la conoscenza. Nessuno è ‘ di legno’, tutti possiamo ballare. I maestri e i ballerini non sono nati dal nulla, anche loro hanno fatto lo stesso percorso ed hanno avuto le stesse difficoltà di quelli che oggi stanno imparando.Il tango non ha un ‘tetto’; è solo un cammino da percorrere con piacere. La creatività ed il movimento appartengono a tutti gli esseri umani. Quando il corpo ha il ‘permesso’, libera energia. Se la mente non ‘preme’ il corpo si libera. L’alleanza fra corpo e mente evita il blocco. Senza di essa, il corpo è terra di nessuno. La tecnica ed il metodo aiutano a condensare in due anni parte dell’esperienza che i ballerini di salone sviluppano in trenta. A volte sentiamo di non riuscire ad evolvere e che gli altri sono più avanti di noi. Superare questa frustrazione vuol dire capire che l’apprendimento passa attraverso periodi di attenzione, dimenticanza, memoria, dimenticanza fino all’apprendimento definitivo. A volte uno sente che ‘il tango non è per me’, e altre, invece, che il tango è la cosa migliore che poteva capitarmi.